Un'équipe interdisciplinare di psicoterapeuti, logopedisti e psicomotricisti unita da una visione comune: accompagnare ogni persona nel trovare la propria strada.
La nostra storia
Punto e Via nasce da un'intuizione semplice e profonda: ogni percorso di cura ha bisogno di un punto di partenza — il tuo — e di una via verso qualcosa di nuovo. Non una strada già tracciata, ma una da costruire insieme, passo dopo passo.
Federica Mangilli ed Elena Ricciardulli hanno fondato questo spazio con la convinzione che il benessere psicologico nasca dall'incontro autentico tra professionista e persona, nel rispetto della storia di ciascuno e del momento della vita in cui si trova.
Come lavoriamo
Il nostro approccio è Sistemico-Relazionale integrato con la teoria psicodinamica: guardiamo alla persona dentro la sua storia, le sue relazioni, il suo contesto familiare e sociale.
Non crediamo in un modello unico e rigido. Ogni professionista dell'équipe porta la propria formazione specifica — sistemica, cognitivo-comportamentale, dinamica, integrata — mettendola al servizio di chi ha davanti.
Il contesto culturale e sociale cambia, le famiglie cambiano, le sfide cambiano. Il nostro lavoro si riadatta continuamente — non solo alla fase del ciclo di vita del paziente, ma anche al mondo in cui vive. Questo richiede formazione costante, curiosità e apertura: valori che consideriamo parte integrante della nostra pratica clinica.
Le fondatrici
Federica ed Elena si sono formate insieme, condividono lo stesso orientamento sistemico-relazionale e la stessa visione del lavoro clinico. Hanno fondato Punto e Via con la convinzione che uno spazio di cura debba essere prima di tutto un luogo autentico, in cui ogni persona possa sentirsi davvero ascoltata.
Lavorano prevalentemente con coppie e famiglie, accompagnandole attraverso le fasi più delicate del ciclo di vita. In dieci anni di pratica hanno affinato la capacità di adattare il proprio approccio ai continui cambiamenti culturali e sociali — perché il mondo cambia, e il lavoro clinico deve saper tenere il passo.
Coordinano l'intera équipe interdisciplinare, garantendo coerenza di metodo e continuità nella presa in carico di ogni persona che arriva a Punto e Via.
Nel corso degli anni hanno strutturato numerosi interventi nelle scuole sui temi dei DSA e della neurodiversità, portando strumenti concreti a insegnanti, genitori e studenti per costruire contesti più inclusivi e consapevoli.
Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale, Federica lavora prevalentemente con coppie e famiglie, accompagnandole attraverso le grandi transizioni della vita con curiosità autentica e profonda passione clinica. In dieci anni di pratica ha affinato la capacità di leggere ogni persona nel suo contesto — relazionale, culturale, sociale — adattando continuamente il proprio sguardo ai cambiamenti del mondo in cui viviamo.
Ha una formazione in EMDR di secondo livello, che tuttavia non rappresenta lo strumento di prima scelta nel suo lavoro clinico. Ha una formazione specifica nella valutazione dei DSA e porta una sensibilità particolare verso i temi di genere e l'area LGBT+, maturata anche attraverso anni di esperienza clinica presso il SAIFIP — Servizio per l'Adeguamento dell'Identità di Genere — dove ha lavorato nell'ambito della transizione di genere.
Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale, Elena lavora prevalentemente con coppie e famiglie, accompagnandole con attenzione e profonda umanità nelle fasi più delicate del ciclo di vita. In dieci anni di pratica ha sviluppato la capacità di stare dentro la complessità relazionale, rinnovando costantemente il proprio approccio in risposta ai mutamenti culturali e sociali del contesto in cui le famiglie vivono.
Ha una formazione specifica in Psiconcologia e nella valutazione dei DSA.
Uno strumento clinico raro
Nella tradizione sistemico-relazionale la coterapia non è una semplice presenza in più: è uno strumento clinico strutturato, in cui due terapeuti lavorano in sinergia all'interno della stessa seduta, portando prospettive complementari e moltiplicando le risorse a disposizione della coppia o della famiglia.
Il modello a cui si ispirano affonda le radici nel lavoro di Maria Grazia Cancrini e Lieta Harrison — figure fondative della psicoterapia sistemica in Italia, che a partire dagli anni '70 hanno sviluppato un approccio in cui due voci terapeutiche si intrecciano per creare un campo più ricco e trasformativo.
"Due menti che ascoltano si completano, ampliano la comprensione e aprono possibilità che una sola prospettiva non potrebbe vedere."
L'équipe
Psicoterapeute collaboratrici
Neuropsichiatria Infantile
Logopedia & Neuropsicomotricità
Inizia da qui